Calcola la penale di annullamento in base ai giorni di preavviso: una scala diffusa nel settore, dallo 0 al 90 % del valore dell'ordine.
Valori indicativi consueti nel settore, non costituiscono consulenza legale. Fa fede solo la tabella di storno indicata nel tuo preventivo o nelle tue condizioni generali.
Venerdì pomeriggio, l'evento è martedì. Il cliente telefona: «Mi dispiace, dobbiamo annullare.» La merce l'hai ordinata da tempo, il personale è già assegnato, magari hai anche già fatto la spesa. Senza una clausola di annullamento chiara nel preventivo, quei costi restano a tuo carico e il cliente se ne va come se niente fosse. Per questo esiste la scala delle penali di annullamento: stabilisce in anticipo quale quota del valore dell'ordine è dovuta, in base a quanto è vicina la data dell'evento al momento dell'annullamento. Il calcolatore delle penali di annullamento ti mostra in pochi secondi cosa si applica, così non devi stimare a occhio sotto pressione.
Una scala delle penali di annullamento è una regola a scaglioni che stabilisce quanto paga il cliente quando annulla un ordine già prenotato. Il fattore decisivo è la distanza dall'evento: più la data si avvicina, più alta è la percentuale, perché le tue preparazioni e i tuoi impegni diventano ogni giorno più difficili da revocare. Quattro settimane prima puoi ancora riorganizzare il personale e disdire gli ordini. Tre giorni prima è tutto pronto, acquistato e preparato.
Inserisci due valori: il valore dell'ordine (lordo, in euro) e il numero di giorni che separano l'annullamento dall'evento. Il calcolatore assegna i giorni allo scaglione corrispondente e moltiplica il valore dell'ordine per la percentuale prevista. Il risultato è l'importo concreto della penale in euro. Niente Excel, niente conti a mente al telefono, niente discussioni sul momento.
Il calcolatore usa una scala diffusa nel settore del catering e comune sul mercato. È un valore indicativo, non una norma:
| Giorni prima dell'evento | Penale di annullamento | |---|---| | da 43 giorni (≥ 6 settimane) | 0 % | | 29–42 giorni | 25 % | | 15–28 giorni | 50 % | | 4–14 giorni | 75 % | | 0–3 giorni | 90 % |
La logica è questa: chi annulla sei settimane prima ti lascia tutto il tempo per colmare il vuoto, quindi 0 %. Chi annulla tre giorni prima non ti lascia praticamente alcuna possibilità, quindi 90 %. Lo scaglione dipende sempre dai giorni che mancano all'evento: 20 giorni prima rientrano nello scaglione 15–28 giorni, quindi si applica il 50 %.
Prendi un ordine da 5.000 euro lordi. Il cliente annulla 20 giorni prima dell'evento. 20 giorni rientrano nello scaglione 15–28 giorni, quindi si applica il 50 %. La penale è:
5.000 € × 50 % = 2.500 €
Ecco la scala completa per un ordine da 5.000 euro:
| Giorni prima dell'evento | Percentuale | Penale di annullamento | |---|---|---| | da 43 giorni | 0 % | 0 € | | 29–42 giorni | 25 % | 1.250 € | | 15–28 giorni | 50 % | 2.500 € | | 4–14 giorni | 75 % | 3.750 € | | 0–3 giorni | 90 % | 4.500 € |
Lo vedi subito: tra un annullamento sei settimane prima e uno tre giorni prima, su questo ordine ci sono 4.500 euro di differenza. Proprio per questo conviene inserire la scala nel preventivo fin dall'inizio.
Qui serve essere onesti: la scala qui sopra è una prassi di settore, non un automatismo di legge. Vale solo la clausola di annullamento che trovi nel tuo preventivo o nelle tue condizioni generali e che il cliente ha accettato. A questo si aggiunge il quadro normativo, che cambia da paese a paese: le regole su recesso, risarcimento, costi risparmiati e importo massimo ammesso per le penali forfettarie dipendono dalla legislazione che si applica al tuo contratto. In molti ordinamenti devi tenere conto di quanto hai risparmiato con l'annullamento (merce non acquistata, personale extra non pagato, guadagni ottenuti altrove), e le penali sproporzionate rispetto al danno realistico possono essere contestate. Verifica quindi le regole valide nel tuo paese. Il calcolatore ti dà un'indicazione rapida, non una consulenza legale e nemmeno un contratto a prova di contestazione.
Il calcolatore applica una scala standard comune sul mercato, nient'altro. Non conosce le tue condizioni generali, il tuo settore né il caso specifico. Quello che conta davvero è la clausola nel tuo preventivo e il fatto che sia stata concordata validamente. Per gli ordini speciali (arredi a noleggio, ingredienti esclusivi, fornitori esterni prenotati) i tuoi costi sono spesso vincolati prima, e allora servono termini più severi di quelli della scala standard. Considera il risultato come punto di partenza per il tuo preventivo, non come ultima parola.
Se vuoi capire quanto vale davvero un evento, ti aiuta il calcolatore del budget evento; per il calcolo per ospite c'è il calcolo del costo catering. In Univents preventivo, contratto e regole di storno si trovano insieme per ogni evento, così la scala degli storni compare in automatico dove serve.
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